Il vaso di espansione.

…Tutti coloro che hanno una caldaia a basamento o murale che sia, avranno notato in fase di smantellamento durante la manutenzione che al suo interno e a volte anche al suo esterno si trova collocato uno “strano recipiente” che a seconda del modello potrà avere una sembianza come quella delle foto che riporto sotto.

…Tuttavia non tutti sanno a cosa servono e, cosa ancor più grave, chi dovrebbe saperlo spesso si dimentica!!!

Questo “barilotto” dalla forma strana e dal colore differente a seconda del suo utilizzo, si chiama VASO DI ESPANSIONE.

Qual’è il suo scopo?…..Come si può già comprendere dal nome, serve a compensare l’espansione del fluido termovettore (acqua in questo caso).

…Nella gran parte degli impianti, la pressione di carica ( a freddo!) è di 1,5 BAR.

Nel momento in cui noi facciamo funzionare la caldaia, l’acqua viene riscaldata e la conseguenza fisica è un’aumento del suo volume.

In ogni caldaia è installata una valvola di sicurezza nella parte del circuito del riscaldamento (normalmente certificata in apertura automatica a 3 BAR) e, nelle caldaie dotate di bollitore anche una valvola nel circuito del sanitario (normalmente certificata in apertura automatica a 6 BAR anche se ve ne sono a 7 e 8 BAR), proviamo ad immaginare qual’è la conseguenza fisica dell’aumento della temperatura.

…Come ho detto la pressione di carica impianto iniziale  a freddo di 1,5 BAR, subirebbe un graduale innalzamento dovuto all’aumentare della temperatura dell’acqua riscaldata. Questo aumento porterebbe certamente la pressione a raggiungere e anche a superare i 3 BAR (soglia di sicurezza della Valvola sil circuito riscaldamento), con la conseguenza che la stessa aprirebbe in automatico facendo fuoriuscire acqua bollente!!!

Lo stesso principio in linea di massima è da applicarsi al vaso di espansione sanitario, da installarsi  nei casi di bollitori (anche per i pannelli solari!), con la differenza fondamentale che nella maggior parte dei casi, la pressione dell’acqua sanitaria che ci arriva in casa è di 3- 3 1/2 BAR, ecco perchè necessitiamo di una soglia di sicurezza maggiore (Valvole di norma a 6 BAR).

..Tuttavia, sebbene i vasi che si installano sia caricati di aria con la pressione adeguata (1,5 BAR per riscaldamento e 3,5 BAR per sanitario), gli stessi vasi devono essere verificati annualmente dal Tecnico manutentore, il quale, previo adeguate operazioni andrà a verificarne la reale pressione (senz’acqua) e nel caso ripristinerà il corretto valore di precarica.

Nella maggior parte dei casi, la differenza visiva fra un vaso di espansione per riscaldamento e uno per sanitario, stà nella colorazione: ROSSO = RISCALDAMENTO – BIANCO = SANITARIO

…Il tuo Tecnico lo controlla?

…Siamo certi che il vaso preinstallato in caldaia sia sufficiente?….Lo vedremo in un prossimo post!

..Sempre a disposizione per far ciò che deve essere fatto. Massimiliano

17 Comments:

  1. O cambiato la elettropompa ma la elettropompa costina ad andare senza spegnersi . Cosa devo fare ?

    • Emanuele buongiorno, purtoppo ho visto solamente ora il Suo messaggio.
      Di che elettropompa stiamo parlando?…applicata a cosa?….con queste poche informazioni mi diventa difficile riuscire a fare anche solo delle ipotesi. Se non ha già risolto mi faccia sapere che vediamo se riesco ad esserLe utile. Buona continuazione.

  2. buon giorno . o acquistato un kit con la elletropompa e vaso di espansione sottostante di cui non so come fare ad aumentargli la pressione perche lo uso x innafiare il prato ma i getti appena partono vanno bene ma dopo un minuto o meno non c e piu pressione , se mi puo dare qualche consiglio ne sono grato

    • Sig. Emanuele buongiorno,
      non sono a conoscenza della tipogia di pompa che ha acquistato e della dimensione del vaso di espansione.
      Ritengo però che ci debba essere un pressostato che attiva e disattiva la pompa in un range di pressione.
      Deve sicuramente far regolare quello e far verificare anche la carica del vaso di espansione. Saluti.

  3. Benedetto Paparella

    Sul mio impianto sanitario c’era un vaso di espansione di 11 litri e siccome spesso interveniva la valvola di scarico di protezione mi è stato consigliato di mettere un vaso più capiente. L’altro ieri è stato sistituito con uno di 24 litri ma ho notato che (con acqua calda spenta ) la valvola di protezione interviene lo stesso facenfo fuoruscire una quantità di acqua. Cosa mi consigliate? Grazie.
    Vorrei precisare che io ho du caldaie separate. Una a metano e l’altra a Pellet. In questo periodo è in funzione quella a metano e funziona perfettamente col suo vaso di espansione interno. Mentre è il vaso di espansione esterno montato sul recipiente di accumulo acqua calda della caldaia a pellet cge ora è spenta e quindi c’è solo l’ingresso di acqua fredda ma nessun collegamento aperto per quella calda. Quindi in teoria non c’è aumento di pressione dovuta al surriscaldamento dell’acqua.
    Salve.

    • Sig. Benedetto buongiorno, la valvola di sicurezza della caldaia a pellet ha di norma una taratura a 2,5 bar per normativa, per cui se il dimensionamento dei vasi di espansione non è corretta può intervenire molto facilmente. Potrebbe tranquillamente perdere anche solamente perchè si è “rovinata” a seguito di precedenti aperture. Io per prima cosa provvederei a sostituire la valvola di sicurezza esistente con una nuova, in secondo luogo verificherei il corretto dimensionamento del vaso di espansione (consideri circa 1/10 della capienza dell’accumulo) e chiaramente la corretta installazione che mi auguro sia stata fatta da una ditta in possesso dei requisiti richiesti dalla 37/08. Buona giornata.

  4. Bongiorno. da quando ho cambiato il vaso di espansione di una caldaia a pallet scende sempre la presione.la carico a 1,5bar e dopo un giorno la torvo a 0,3 e si ferma .Grazie

    • Marcel buongiorno.
      Lo scarico della valvola di sicurezza è convogliato? Non è che apre e le scarica l’impianto?…Faccia attenzione perchè di norma le valvole dei prodotti a pellet sono tarati a 2,5 bar per cui è molto facile che aprano se la pressione sale. Provi a verificare.

  5. Desidererei conoscere la differenza tra vaso per impianto di riscaldamento e per autoclave, a parte il colore, poiché ho visto vasi per autoclave con membrana comunque resistente sino a 95°.
    Grazie

  6. l’impianto e’ protetto da un vaso di espansione da 24 lt. la pressione di lavoro dell’impianto di riscaldamento per singolo appartamento e’ 1.0 bar; la pressione del vaso risulta identica, battendo sull’involucro il vaso risulta pieno a meta’; e’ corretto? quale puo’ risultare la pressione del vaso dopo aver portato la pressione dell’impianto a zero (0,5 bar ?).

    • Sig. Giuseppe innanzitutto buongiorno.
      L’operazione di controllo e carico del vaso di espansione dovrebbe essere eseguito da un tecnico abilitato che ne dovrebbe valutare in maniera corretta l’installazione, la carica e la corretta funzionalità. Il vaso di espansione è un elemento di sicurezza e come tale deve essere verificato in modo idoneo. La carica del vaso deve avvenire con impianto scarico (prezzio acqua a 0) e a quel punto deve essere caricato ad un valore che potrà variare da 1 a 1,5 bar (a volte anche maggiore). Questo valore di carica deve essere stimato da chi Le segue la manutenzione dell’impianto. Comunque anche se non ho visto il Suo impianto ritengo debba essere non inferiore di 1 bar. Buona giornata.

  7. Sig. Massimiliano buongiorno,
    Ho un problema con la mia caldaia Sime Murelle EV HE 25-30/55. Mentre facciamo la doccia dopo 6-7 minuti circa l’acqua comincia a diventare sempre più fredda. Mentre la fanno i ragazzi, ho notato che a volte scarica acqua dalla valvola di max pres. da 7 bar, controllando il vaso di espansione bianco, sotto dove dovrebbe esserci aria esce acqua. Secondo Lei è sufficente sostituire il vaso di espansione e tutto ritorna normale?
    Grazie e buona serata

    • Sig. Giampaolo buongiorno, il vaso di espansione (bianco per il sanitario di norma), prima di essere sostituito dovrebbe essere verificato. La verifica dovrebbe farla il Tecnico che Le segue la manutenzione ordinaria. Se vuole verificarlo Lei, sarà sufficiente chiudere l’entrata dell’acqua fredda in caldaia, aprire un rubinetto di acqua calda e lasciarlo aperto anche quando non eroga più. Con un compressore dotato di manometro (quello per gonfiare le gomme delle auto), caricare ad una pressione di 3,5 Bar. Nel contempo che Lei carica aria, dal rubinetto che ha lasciato aperto uscirà l’acqua che si è accumulata nel vaso di espansione e si accorgerà che la pressione che Lei carica continuerà a scendere fino a quando non smetterà di erogare l’acqua residua il rubinetto. A quel punto, portare a 3,5 Bar il valore di carica del vaso e riaprire l’acqua in entrata, poi richiudere il rubinetto del lavandino. Se il vaso non è sotto, così facendo riesce a caricarlo, in alternativa si renderà necessaria la sostituzione. Spero di esserLe stato d’aiuto. Mi faccia sapere. Saluti. Massimiliano.

  8. Buona sera Sig. Massimiliano, ho fatto le prove che mi ha suggerito caricando il vaso di espansione, ma alla fine facendo la doccia ho sempre lo stesso problema dell’acqua che si raffredda dopo pochi minuti di utilizzo. … Qualche informazione in più.
    La caldaia si accende gradatamente fino ad arrivare a pieno regime per scaldare l’acqua sanitari, questo succede dopo circa un minuto di erogazione della stessa, la temperatura indicata a display scende, ma con l’acqua aperta non viene recuperata continuando a scendere. La caldaia nel frattempo per un periodo breve si ferma ( come se fosse in temperatura ) poi si riaccende senza però riuscire a recuperare quindi la temperatura arriva a 32°/34° e in doccia l’acqua risulta fredda. Chiudendo l’acqua la temperatura gradatamente torna a circa 60°

    Grazie

    Buona serata

    Giampaolo

    • Sig. Giampaolo buongiorno, la carica del vaso di espansione non determina il buon funzionamento della produzione dell’acqua calda sanitaria (ACS). Un vaso di espansione carico garantisce la compensazione all’aumento di volume dell’acqua quando questa viene riscaldata. Per quanto concerne il Suo problema, essendo la Murelle una caldaia con bollitore, si necessita certamente di un’analisi più approfondita che deve essere eseguita dal Tecnico abilitato dalla 36/08 che Le segue la caldaia. Le cause possono essere molteplici; bollitore intasato dal calcare, valvola a 3 vie che trafila, sonda sanitario che non rileva correttamente o problema su scheda elettronica. Le consiglio pertanto di contattare il Suo CAT per eseguire una verifica approfondita del problema. Mi tenga informato. Buona giornata.

  9. Buongiorno, vorrei sapere se i vasi di espansione hanno una scadenza

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