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Ciao Max.
Tanti ottimi consigli per un riscaldamento efficente e con un occhio rivolto al risparmio(cosa da non sottovalutare).
Il tuo stile inconfondibile sempre rivolto alla soddisfazione delle esigenze dei tuoi clienti.
La Qualità PREMIA SEMPRE… Vaiii Max…
…Ti ringrazio Miche.
Lo scopo di questo BLOG è proprio quello di dare informazioni riguardo a ciò che sto facendo e contemporaneamente di informare il Cliente relativamente a ciò che deve essere fatto, alle varie normative in essere e alle varie tipologie di prodotti in commercio, sia ad uso Civile che Industriale.
In una "giungla" sempre in movimento come questo settore dove, purtroppo, la fa da padrona l'ignoranza, cerco di far chiarezza riguardo idee troppo spesso confuse.
…Ci provo, vedremo i risultati. Massimiliano
Concordo al 100%
vorrei informazioni su di un bruciatore per forno da pizzeria 150 di diametro e anche il prezzo potete contattarmi anche telefonicamente al n 333 5909625 cordiali saluti
Sig. Antimo buonasera.
Non tratto più con i prodotti B-MAX tecnology vista la non richiesta nella zona in cui risiedo.
Per maggiori informazioni, Le consiglio di contattare direttamente la casa produttrice.
Le invio il link: http://www.b-max.com/
Non so dove si trova la sonda NTC nella caldaia un aiuto
Spett.le Elio buonasera.
Premettendo che la sonda NTC come il resto dei componenti della caldaia devono essere sostituiti solamente da personale abilitato, le consiglio di verificare nel libretto di utilizzo della caldaia. La posizione varia da marca a marca e da modello a modello.
Buona serata.
Buon giorno;nonostante mi attenga a tutte le indicazioni da lei descritte,purtroppo ho srmpre dei problemi col bruciatore causa gasoli molto sporchi.Avendo una caldaia Olymp con relativo bruciatore,spesso va in blocco,nonostante sia montato un filtro Oventop,ho esiste qualcosa di più efficace.In attesa di consigli,SALUTI
Spett.le Sig. Lino buongiorno.
Un blocco di funzionamento del bruciatore a gasolio è causa di molteplici problematiche. Ottima soluzione aver applicato un filtro all’ingresso gasolio del bruciatore, tuttavia vi sono molteplici operazioni che il tecnico che Le segue la caldaia deve fare in fase di manutenzione per poterne garantire un buon funzionamento.
Oltre alla pulizia del filtro nella linea, si necessita la pulizia del filtro pompa e della sostituzione dell’ugello con cadenza annuale.
La caldaia deve essere accuratamente pulita sia nella parte camera di combustione che nel passaggio fumi attraverso i turbolatori.
Il canale da fumo e il camino devono essere ben puliti così come tutta la vomponentistica interna al bruciatore (girante, passaggi aria ecc ecc).
A conclusione di un ottima pulizia, si rende indispensabile per chi Le esegue quest’operazione, verificare attraverso l’analizzatore di combustione, la corretta regolazione dei parametri (cosa da potersi in modo preciso fare solamente con apposito strumento).
Una manutenzione ben fatta e completa ad una caldaia a gasolio, richiede circa 3 ore.
A disposizione Le auguro una buona Domenica.
Massimiliano
Buongiorno, signor Massimiliano, volevo chiedere informazione, io ho una caldaia che purtroppo sì sporcano parecchio i filtri, e chi mi fa la manutenzione mi ha detto che dipende dal gasolio sporco, o che il pescante della cisterna pesca il fondo. Ora la mia domanda è, è possibile alzare il livello di pescaggio, e come si può fare , o chi devo chiamare per farlo?
Sig. Aniceto buongiorno. Mi scuso del ritardo nel risponderLe ma ho dei giorni particolarmente impegnativi. Per quanto riguarda l’affermazione del suo tecnico, posso solamente confermare. Le probabilità possono essere o gasolio sporco, o cisterna sporca e di conseguenza un pescante troppo profondo puù assorbire quanto dovrebbe invece rimanere giù o ancor meglio essere tolto.
La possibilità di alzare il pescante esiste. Prima di tutto è necessario eseguire una misurazione dell’altezza della cisterna attraverso un asta o anche un bastone, prendendo come riferimento la parte inferiore della valvola pescante (da dove partono i tubi). Verificata quest’aaltezza, si consiglia di rimenere almeno 10-12 cm, 15 ancor meglio, più alti rispetto l’altezza totale. Solamente così si sarà certi di non pescare depositi durante il funzionamento. Un buon consiglio che do sempre ai miei clienti con gasolio è quello di spegnere la caldaia prima del rifornimento e attendere dalle 3 alle 4 ore dopo il rifornimento prima di riaccendere. Così facendo i depositi non verranno pescati e si depositeranno nel fondo. Spero di esserLe stato d’aiuto. Saluti. Massimiliano
O cambiato la elettropompa ma la elettropompa costina ad andare senza spegnersi . Cosa devo fare ?
Emanuele buongiorno, purtoppo ho visto solamente ora il Suo messaggio.
Di che elettropompa stiamo parlando?…applicata a cosa?….con queste poche informazioni mi diventa difficile riuscire a fare anche solo delle ipotesi. Se non ha già risolto mi faccia sapere che vediamo se riesco ad esserLe utile. Buona continuazione.
buon giorno . o acquistato un kit con la elletropompa e vaso di espansione sottostante di cui non so come fare ad aumentargli la pressione perche lo uso x innafiare il prato ma i getti appena partono vanno bene ma dopo un minuto o meno non c e piu pressione , se mi puo dare qualche consiglio ne sono grato
Sig. Emanuele buongiorno,
non sono a conoscenza della tipogia di pompa che ha acquistato e della dimensione del vaso di espansione.
Ritengo però che ci debba essere un pressostato che attiva e disattiva la pompa in un range di pressione.
Deve sicuramente far regolare quello e far verificare anche la carica del vaso di espansione. Saluti.
salve mi perde acqua dalla valvola di sfiato aria si puo stringere il tappino sopra
Salve Sig. Mauri,
può chiudere il tappo provvisoriamente ma è fondamentale sostituire il polmone di sfiato al più presto altrimenti l’eventuale aria non potrà più uscire.
Saluti.
Sul mio impianto sanitario c’era un vaso di espansione di 11 litri e siccome spesso interveniva la valvola di scarico di protezione mi è stato consigliato di mettere un vaso più capiente. L’altro ieri è stato sistituito con uno di 24 litri ma ho notato che (con acqua calda spenta ) la valvola di protezione interviene lo stesso facenfo fuoruscire una quantità di acqua. Cosa mi consigliate? Grazie.
Vorrei precisare che io ho du caldaie separate. Una a metano e l’altra a Pellet. In questo periodo è in funzione quella a metano e funziona perfettamente col suo vaso di espansione interno. Mentre è il vaso di espansione esterno montato sul recipiente di accumulo acqua calda della caldaia a pellet cge ora è spenta e quindi c’è solo l’ingresso di acqua fredda ma nessun collegamento aperto per quella calda. Quindi in teoria non c’è aumento di pressione dovuta al surriscaldamento dell’acqua.
Salve.
Sig. Benedetto buongiorno, la valvola di sicurezza della caldaia a pellet ha di norma una taratura a 2,5 bar per normativa, per cui se il dimensionamento dei vasi di espansione non è corretta può intervenire molto facilmente. Potrebbe tranquillamente perdere anche solamente perchè si è “rovinata” a seguito di precedenti aperture. Io per prima cosa provvederei a sostituire la valvola di sicurezza esistente con una nuova, in secondo luogo verificherei il corretto dimensionamento del vaso di espansione (consideri circa 1/10 della capienza dell’accumulo) e chiaramente la corretta installazione che mi auguro sia stata fatta da una ditta in possesso dei requisiti richiesti dalla 37/08. Buona giornata.
Belle risposte
Puo’la sonda ntc fare arrivare acqua tiepida sanitaria?cioe’puo’stararsi?
Sig. Paolo buongiorno, la sonda NTC, se usurata, può tranquillamente falsare la misurazione della temperatura dell’acqua, per cui potrebbe subire notevoli oscillazioni da calda a fredda. La faccia verificare ed eventualmente sostituire dal suo tecnico caldaista. Saluti.
Bongiorno. da quando ho cambiato il vaso di espansione di una caldaia a pallet scende sempre la presione.la carico a 1,5bar e dopo un giorno la torvo a 0,3 e si ferma .Grazie
Marcel buongiorno.
Lo scarico della valvola di sicurezza è convogliato? Non è che apre e le scarica l’impianto?…Faccia attenzione perchè di norma le valvole dei prodotti a pellet sono tarati a 2,5 bar per cui è molto facile che aprano se la pressione sale. Provi a verificare.
Buonasera Massimiliano,
Ho una caldaia Sime format zip 30 OF S che non monta la valvola a tre vie,che praticamente quando apro l acqua sanitaria mi scalda anche i termosifoni,può essere un problema relativo alla sonda NTC del sanitari?
Grazie della eventuale risposta.
Desidererei conoscere la differenza tra vaso per impianto di riscaldamento e per autoclave, a parte il colore, poiché ho visto vasi per autoclave con membrana comunque resistente sino a 95°.
Grazie
Salve,
ho sostituito la sonda NTC ma l’acqua è ancora molto calda +/- 60°
a differenza dell’immagine la mia si fissa con una clip ed il contatto al tubo è pulito.
Mi sa’ che avro’ un problema alla scheda che pilota tutta la caldaia….
MI VIEN DA PIANGERE !!
Moreno buonasera, che caldaia ha? Stiamo parlando dell’acqua sanitaria vero? A quanto è impostato il termostato caldaia e il termostato sanitario? Stiamo parlando di una caldaia istantanea o con bollitore?…Senza qualche informazione in più mi diventa impossibile riuscire a ipotizzare qualsiasi cosa. Mi faccia sapere. Buona serata. Eventualmente mi mandi una mail con delle foto del pannello caldaia all’indirizzo: crozzoli.m@cmservice.info .
l’impianto e’ protetto da un vaso di espansione da 24 lt. la pressione di lavoro dell’impianto di riscaldamento per singolo appartamento e’ 1.0 bar; la pressione del vaso risulta identica, battendo sull’involucro il vaso risulta pieno a meta’; e’ corretto? quale puo’ risultare la pressione del vaso dopo aver portato la pressione dell’impianto a zero (0,5 bar ?).
Sig. Giuseppe innanzitutto buongiorno.
L’operazione di controllo e carico del vaso di espansione dovrebbe essere eseguito da un tecnico abilitato che ne dovrebbe valutare in maniera corretta l’installazione, la carica e la corretta funzionalità. Il vaso di espansione è un elemento di sicurezza e come tale deve essere verificato in modo idoneo. La carica del vaso deve avvenire con impianto scarico (prezzio acqua a 0) e a quel punto deve essere caricato ad un valore che potrà variare da 1 a 1,5 bar (a volte anche maggiore). Questo valore di carica deve essere stimato da chi Le segue la manutenzione dell’impianto. Comunque anche se non ho visto il Suo impianto ritengo debba essere non inferiore di 1 bar. Buona giornata.
La mia caldaia è di 28000 kcal, ha un bruciatore joannes az con un ugello di 0,75. Si sporca troppo di fuliggine e fa un po’ di fumo, anche con l’aria al massimo. Potrebbe per favore indicarmi quale potrebbe essere la causa ? Forse è dovuto all’ugello? Ci vorrebbe un ugello più piccolo o più grande? Grazie mille per il supporto, Salvatore.
Ho acquistato una caldaia atag mod shr 24 a condensazione,consigliata dal mio idraulico come rivoluzionaria,a oggi dall’acquisto nel 2005 tra manutenzioni e varie ho speso circa 2000 euro ,oggi grande tegola non funziona più’,spesa preventivata circa 1000 euro.Ora mi chiedo,ho avuto una caldaia a gasolio per 40 anni e o solo messo gasolio,senza rotture e sempre funzionato perfettamente.Sono indeciso se canbiare caldaia oppure farla riparare?
Paolo buongiorno, 2 sono le cose che penso. O il prodotto è nato male (cosa possibile anche se non frequente), oppure vi è qualcosa nell’installazione (idraulica o elettrica) che ne ha pregiudicato il funzionamento. Credo che spendere 2000 euro di riparazioni sia una follia e tanto più pensare di spenderne altri 1000 per ripararla. Non sono a conoscenza del problema che Le da questa caldaia, tuttavia mi sento vivamente di sconsigliarLa nel buttare altri soldi su una “causa persa”. Le vecchie caldaie a gasolio erano delle roccie, se venivano mantenute pulite bastava riempire di gasolio e funzionavano. Le nuove caldaie a condensazione sono tanto strepitose quanto delicate e necessitano di molti accorgimenti in fase installativa al fine di tutelarne il buon funzionamento. A disposizione. Massimiliano
Sig. Massimiliano buongiorno,
Ho un problema con la mia caldaia Sime Murelle EV HE 25-30/55. Mentre facciamo la doccia dopo 6-7 minuti circa l’acqua comincia a diventare sempre più fredda. Mentre la fanno i ragazzi, ho notato che a volte scarica acqua dalla valvola di max pres. da 7 bar, controllando il vaso di espansione bianco, sotto dove dovrebbe esserci aria esce acqua. Secondo Lei è sufficente sostituire il vaso di espansione e tutto ritorna normale?
Grazie e buona serata
Sig. Giampaolo buongiorno, il vaso di espansione (bianco per il sanitario di norma), prima di essere sostituito dovrebbe essere verificato. La verifica dovrebbe farla il Tecnico che Le segue la manutenzione ordinaria. Se vuole verificarlo Lei, sarà sufficiente chiudere l’entrata dell’acqua fredda in caldaia, aprire un rubinetto di acqua calda e lasciarlo aperto anche quando non eroga più. Con un compressore dotato di manometro (quello per gonfiare le gomme delle auto), caricare ad una pressione di 3,5 Bar. Nel contempo che Lei carica aria, dal rubinetto che ha lasciato aperto uscirà l’acqua che si è accumulata nel vaso di espansione e si accorgerà che la pressione che Lei carica continuerà a scendere fino a quando non smetterà di erogare l’acqua residua il rubinetto. A quel punto, portare a 3,5 Bar il valore di carica del vaso e riaprire l’acqua in entrata, poi richiudere il rubinetto del lavandino. Se il vaso non è sotto, così facendo riesce a caricarlo, in alternativa si renderà necessaria la sostituzione. Spero di esserLe stato d’aiuto. Mi faccia sapere. Saluti. Massimiliano.
Buona sera Sig. Massimiliano, ho fatto le prove che mi ha suggerito caricando il vaso di espansione, ma alla fine facendo la doccia ho sempre lo stesso problema dell’acqua che si raffredda dopo pochi minuti di utilizzo. … Qualche informazione in più.
La caldaia si accende gradatamente fino ad arrivare a pieno regime per scaldare l’acqua sanitari, questo succede dopo circa un minuto di erogazione della stessa, la temperatura indicata a display scende, ma con l’acqua aperta non viene recuperata continuando a scendere. La caldaia nel frattempo per un periodo breve si ferma ( come se fosse in temperatura ) poi si riaccende senza però riuscire a recuperare quindi la temperatura arriva a 32°/34° e in doccia l’acqua risulta fredda. Chiudendo l’acqua la temperatura gradatamente torna a circa 60°
Grazie
Buona serata
Giampaolo
Sig. Giampaolo buongiorno, la carica del vaso di espansione non determina il buon funzionamento della produzione dell’acqua calda sanitaria (ACS). Un vaso di espansione carico garantisce la compensazione all’aumento di volume dell’acqua quando questa viene riscaldata. Per quanto concerne il Suo problema, essendo la Murelle una caldaia con bollitore, si necessita certamente di un’analisi più approfondita che deve essere eseguita dal Tecnico abilitato dalla 36/08 che Le segue la caldaia. Le cause possono essere molteplici; bollitore intasato dal calcare, valvola a 3 vie che trafila, sonda sanitario che non rileva correttamente o problema su scheda elettronica. Le consiglio pertanto di contattare il Suo CAT per eseguire una verifica approfondita del problema. Mi tenga informato. Buona giornata.
Abito in un edificio di 8 piani con tre scale, due appartamenti a piano nelle scale A e B, tre nella scala C. Gli sfiatatoi condominiali delle singole colonne, tipo jolli, sono posti al piano ottavo dove erano lavatoi e condominiali aperti finché sono stati trasformati in abitabili con regolari interni, ma gli sfiatatoi jolli sono rimasti dov’erano con la differenza che ora sono in camere da letto: quindi non sono raggiungibili quando i proprietari sono fuori e occorre spurgare l’aria della colonna manualmente perché l’automatismo non basta o si inceppa con il rischio di lasciare la colonna al freddo se l’assenza si protrae per settimane come d’inverno può accedere; inoltre l’automatismo dello spurgo in funzione inquina le camere da letto con l’immissione di aria impura. In questa situazione con quali argomenti legali, tecnici o igienici si può pretendere che il condominio porti gli sfiatatoi sopra alla copertura prolungandoli di poco più di un metro e mezzo dove il portiere può raggiungerli dal terrazzino condominiale adiacente in modo da evitare il rischio di lasciare le colonne al freddo in assenza degli abitanti dell’interno dove si trovano gli sfiatatoi eliminando l’inquinamento all’aria delle camere per lo spurgo?Sono uno degli abitanti nell’interno con gli sfiatatoi in camera da letto e nell’ingresso, sono joili vecchi di decenni che non sono stati neppure controllati pur con l’introduzione della contabilizzazione e il cambio delle pompe che è avvenuta in questi ultimi mesi. Grazie della risposta.
Salve, ho una caldaia buderus a gasolio nuovissima installata ad ottobre. Da allora va in blocco ogni volta che deve partire. Sono stati più volte sostituiti tubi, pesca, filtri ecc…. Cosa potrebbe essere? La pesca é stata messa 10 cm circa più alta. Ogni volta che la faccio partire la boccetta del filtro é piena, poi come parte si svuota e torna ad andare in blocco, questo per 4-5 volte finche riparte. Una volta ripartita lavora bene fino a che smette il lavoro. Quando poi dopo qualche ora riparte, va in blocco di nuovo.
Grazie
Sig. Daniele buongiorno, il problema che lamenta mi è capitato parecchie volte sia con linee datate che meno, anche con linee gasolio pressochè nuove.
Il sintomo che descrive mi fa pensare a 2 possibilità: un trafilamento di aria nella linea gasolio (a partire dalla guarnizione pompa fino ad arrivare al pescante), oppure alla necessità di dover installare una valvola di non ritorno (ve ne sono sia di elettriche che di pneumatiche) da installarsi a monte del filtro gasolio. Faccia fare queste verifiche da Suo manutentore e vedrà che una delle due Le risolverà il problema. Mi faccia sapere. Buon lavoro. Massimiliano
Salve a tutti,sto acquistando casa che ha un impianto di riscaldamento a gasolio con caldaia ribello ,ora vorrei sapere quanto mi costa la manutenzione della caldaia, inoltre vorrei chiedervi come faccio a capire la capienza della cisterna e il gasolio a quanto lo potrei pagare……grazie mille anticipatamente.
Buona sera Giampaolo . Io o un kit eletropompa e vaso di espansione orizzontale da 24 litri che non a pressione per fare andare 4 getti turbina interrati . Cosa devo fare per dargli più pressione ?
Buongiorno, vorrei sapere se i vasi di espansione hanno una scadenza
Buonasera, i vasi di espansione non hanno scadenza. Si sostituiscono se si rompono.
Caldaia a condensazione del 2007, perde dal tubicino della condensa, e ora dal vaso d’espansione, e la pressione va a vanvera: o perde e devo ricaricare, o va in eccesso e devo scaricare da un termosifone.
Cambio o riparo?
Grazie mille
Buonasera Stefano. Una mia curiosità: ma la manutenzione la fa fare da un servizio tecnico in possesso dei requisiti richiesti dalla 37/08 ex 46/90?
i sintomi che mi lamenta potrebbero e dico potrebbero essere semplicemente legati ad una “cattiva” manutenzione, per cui non mi sento di dirle che una caldaia del 2007 è da buttar via.
Attenzione però, se una caldaia a condensazione del 2007 non è stata manutenzionata correttamente è molto probabile che i problemi prossimamente non siano solamente legati a perdite di acqua o abbassamenti di pressione. A disposizione.
Massimiliano
anche io ho il tuo stesso problema…come ai risolto?
Quasi certamente è un problema di vaso di espansione.
Bisogna far controllare:
A> che tenga ancora la pressione
B> che sia ‘gonfio’ (di aria) al punto giusto (consultare il manuale della caldaia)
C> che l’impianto non sia troppo ‘grande’ per il vaso inserito nella caldaia
Ma potrebbe essere anche altro, contatti il suo termotecnico (nota che non ho detto idraulico)
La mia caldaia aveva lo stesso problema, ho ‘gonfiato’ il vaso e adesso resta sempre fissa tra 0,9 e 1,1 atm, prima passava da 0,5 a oltre 3
All’esterno dell’appartamento ho una macchina per il freddo nella quale devio in estate il circuito d’acqua che d’inverno passa invece per la caldaia a gas. La macchina ha all’interno un vaso d’espansione che funziona credo solo per i colpi d’ariete, visto che l’acqua durante il funzionamento diminuisce di volume. Volevo sapere a che pressione bisogna tenere il vaso e se si può regolare con un compressore, a circuito pieno e a temperatura ambiente. Grazie
Enzo buongiorno, tutte le operazioni di manutenzione su impianti sia di riscaldamento che di condizionamento devono essere eseguite da tecnici abilitati. Provvedere da soli al controllo/ripristino di un’organo di sicurezza di un’impianto comporta dei rischi, pertanto Le consiglio vivamente di contattare di chiamare il tecnico che Le segue il chiller e dif verificare a lui quanto necessario. L’operazione non è “complessa” in se ma deve essere eseguita con impianto scarico altrimenti il valore di precarica risulterebbe sfalsato. Buona giornata.
Buongiorno, che passi devo fare per non fare più manutenzione alla caldaia a gasolio di una casa ormai chiusa e disabitato? Il gasolio nella cisterna è finito. Grazie
Anna buongiorno, se l’impianto è installato presso un’abitazione chiusa e disabitata e di conseguenza non viene più utilizzato, si rende necessario porre in sicurezza l’impianto svuotandone i circuiti dall’acqua, scollegandolo e isolandolo elettricamente in maniera che non possa più essere riattivato se non attraverso un intervento di un Tecnico e venga isolato dal combustibile (scollegato). In questo modo potrà esentarsi dall’eseguire la regolare manutenzione. Buona giornata.
Buongiorno. Ritengo necessaria la valvola di non ritorno che anche lei consiglia di montare. Per un funzionamento ottimale consiglia di montarla all’entrata del filtro o all’uscita, tra filtro e flessibile che va alla caldaia? Grazie
Gent.le Massimiliano buongiorno.
Leggendo i commenti , ho constatato che lei è un ottimo bruciatorista/installatore.
Ho una domanda da farle, che il gruppo Viessman non è in grado di risolvere.
Ho sostituito tre caldaie(quelle esistenti erano già a gasolio), installando 3 Viessman a gasolio, con cisterna a monte dell’impianto con circa 15mt di dislivello e 60 tubazione. Pescante installato correttamente.
Le caldaie andavano sempre in blocco perchè nonostante il tubo invasato non riuscivano a pescare a sufficienza a quanto pare.
Allora per non saper ne leggere ne scrivere ho attaccato al pescante un tubo volante diametro 20 fino alla centrale termica e anche in questo modo le caldaie vanno in blocco(escluendo quindi delle falle nella tubazione).
Lasciando un fustino di gasolio su ogni caldaia le caldaie vanno senza problemi.
I fustini nella centrale termica li ho riempiti con il tubo volante, quindi gasolio arriva.
Il circuito che porta il gasolio alle caldaie è ad anello con in più una pompetta a gasolio.
Lei riesce ad aiutarmi con una soluzione per quale motivo le caldaie non riescano a pescare ? grazie
Buonasera, avrei bisogno di un consiglio per la mia caldaia che ha 15 anni marca Radiant. Ho acquistato la casa nella quale vivo un anno fa, e c’ho trovato già la caldaia, non conosco la sua storia ma è tutta documentata ed è sempre stata revisionata.
Adesso Dovrebbe essere sostituito il polmone per forti sbalzi di pressione quando accendo il riscaldamento, la spesa è di 300€, mi chiedo, data l’età della caldaia, meglio cambiarla o ripararla ?
Ho una caldaia di 26 anni a gas e ancora va splendidamente. Non penso proprio di cambiarla con una a condensazione. Le moderne caldaie non solo hanno una vita breve, ma presentano dei costi di manutenzione molto alti
Luca buonasera. Una volta le caldaie erano certamente più resistenti di quelle odierne…..probilmente sarà stato anche motivo per cui aziende storiche del settore hanno chiuso. Tralasciando questa mia considerazione, una caldaia di 26 anni ancora funzionante è motivo sicuramente di grande soddisfazione anche se certamente non è da valutarsi alcun possibile investimento economico qualora questo diventi indispensabile. nel momento in cui dovrà liberarsene dovrà obbligatoriamente passare (se rimane a gas) ad un prodotto a condensazione visto che le caldaie tradizionali dal 26/09/2015 non possono più essere commercializzate e di conseguenza installate. Dissento completamente dal fatto che le nuove caldaie abbiano vita breve (almeno che non si tena in considerazione 26 anni che è un caso più unico che raro chiaramente).
Ciò che fa la differenza nella durata di un prodotto è come viene eseguita la manutenzione. Faccia fare per bene la revisione alla caldaia una volta/anno e vedrà che il prodotto dura. Per quanto mi riguarda i costi non sono differenti da quanto applicavo e applico tutt’ora alla manutenione di caldaie non a condensazione.
Buona continuazione. Massimiliano
26 anni è una vita piuttosto breve, nel condominio dove abitavo prima la caldaia centralizzata era datata 1885 (visto coi miei ogghi la data ‘impressa’ nella ghisa), sostituita (nel 2003) alla veneranda età di 118 anni.
Mai dato un problema (come caldaia), l’impianto invece era terribilmente squilibrato, (a onor del vero installare le termostatiche sarebbe stato sufficiente, ma si decise di pensionarla).
Guardi Davide, il caso non fa regola. Anche a me è capitato di sistemare impianti che avevano 45 anni ma sono delle bestie rare. Una caldaia che ha lavorato per 26 anni ha sicuramente dato parecchio. Buona serata. Massimiliano
Ho una caldaia Vaillant del 1992. Fino ad ora è sempre andata benissimo ma ora comincia a dare qualche problema. Conviene cambiarla?
Sig.ra Barbara buongiorno.
La risposta è si. Su una caldaia di oltre 20 anni non vale la pena spendere neanche un centesimo glielo garantisco.
Cordialmente.
Massimiliano
Buonasera
Ho una perdita di pressione continua nella caldaia.
Ogni giorno la trovo a zero e la caldaia va in blocco, quindi mi devo mettere di pasienza e devo caricare l’acqua dall’apposito rubinetto.
Mi è stato detto di sfiatare i caloriferi e l’ho fatto.
Dopodiché si è pensato che essendo una casa su due piani e con tanti caloriferi il vaso di espansione originale da 7 litri non bastasse e così si è pensato da sostituirlo con uno da 10 litri, l’unica cosa che è cambiata è che la caldaia va in blocco un giorno dopo.
Adesso il tecnico vorrebbe fare una prova sostituendone con un vaso da 18 litri.
Secondo lei è corretto o il problema potrebbe nn essere il vaso?
Grazie
Sig. Giovanni buongiorno.
Un calcolo aprossimativo per la valutazione della dimensione del vaso di espansione è quello di considerarlo 1/10 del contenuto d’acqua dell’impianto.
10 lt potrebbero essere ancora pochi ma è altresì vero che il problema di abbassamento continuo della pressione può essere legato anche allo scambiatore primario forato.
Faccia verificare.
Saluti.
Massimiliano
Ciao
ho comprato una casa di circa 300mq,la caldaia e impianto sono dei anni settanta ,la caldaia e veissman duo parola di 55kw a gasolio..
funziona benissimo pero consuma molto,se voglio cambiarla poso farlo senza toccare impianto vecchio ,praticamente sostituire solo la caldaia e metere una nuova a condensa…
E fattibile una cosa del genere ,consumerà meno di quella vecchia?
Grazie
Buongiorno, il passaggio da un prodotto traizionale a uno a condensazione permette certamente un’abbattimento dei costi che potrebbe aggirarsi fra il 30-35%.
Per quanto riguarda l’adattamento di un prodotto a condensazione su un circuuito datato, si consiglia comunque di provvedere all’installazione di tutti gli accessori atti a salvaguardare il nuovo prodotto; Defangatore magnetico, dosatore di polifosfati e lavaggio impianto se questo è particolarmente sporco. In aggiunta, per garantire il corretto funzionamento del prodotto a condensazione, si rende necessario intubare la canna fumaria se questa non è già eseguita con materiale idoneo all’utilizzo con fumi umidi. Tutte queste operazioni potranno esserLe fornite dal Suo installatore. Buona giornata. Massimiliano
Salve 🙂
Possiedo una caldaia a metano standard con 23 anni di funzionamento che lavora solo 5 mesi/anno con riscaldamento a pavimento e niente acqua calda sanitaria. Il tecnico dei controlli mi informa che il componente dove passa l’acqua per esser riscaldata è deteriorato e consiglia di sostituire la caldaia visto l’età. Convenienze o meno in merito ad efficenza energetica e agevolazioni statali, sono di difficile reperimento i ricambi, per beretta mynute 13/20 ? La/vi ringrazio per le informazioni in merito. Cordialità.
Buongiorno Leonardo, i ricambi per una caldaia di oltre 20 anni possono veramente essere difficili da reperire. Bisogna provare a contattare un eventuale fornitore di ricambi di caldaie per capire se lo scambiatore è ancora disponibile. Saluti.
Ho una caldaia Vaillant per riscaldamento autonomo ed acqua calda. É stata installata nel 1998-99 anno della costruzione dello stabile. È da circa una decina d’anni che ha sempre qualche problema sia per il riscaldamento che per l’acqua ed ogni volta spese su spese di manutenzione sia per onorare l’addetto alla riparazione specialista del prodotto sia per il pezzo sostiuito. Domanda: dovrei farla sostituire? Con chevprodotto? Che importo dovrei sostenere? A Torino conosce Azienda e/o attività specializzata a cui rivolgermi? Grazie.
Sig.ra Daniela buongiorno, mi scuro per il ritardo nella risposta ma causa numerosi impegni ho avuto poche possibilità di visionare il sito e non mi sono state inoltrate le richieste via mail. Detto ciò, una caldaia di quella età che continua a dare problemi, secondo me è da sostituire. Io tratto con un prodotto fornito dal nuovo Gruppo Imar con cui mi sto trovando benissimo. So che anche in zona Torino vi sono vari servizi tecnici che probabilmente fanno anche le installazioni. Provi eventualmente a verificare sulla lista CAT se qualcuno dalle Sue parti può fornirle qualche preventivo.
http://www.produzionecaldaie.it/index/it/chi-siamo/c.a.t..html
Cordiali saluti.
Massimiliano
buonasera. ho una caldaia del dicembre 1993 26 anni. Devo cambiarla prima che inizi l’inverno. Casa mia non ha un’ottima coibentazione termica ed ha 4 camere più bagno e cucina ed ovviamente un corridoio. Totali mq utili 107. Che caldaia mi consigliate?
grazie
salvatore
Buongiorno, ho letto con attenzione le risposte che ha dato ai diversi messaggi. Fà immenso piacere vedere che ci sono persone che danno risposte oneste e non orientate semplicemente alla speculazione. Detto ciò, vorrei sottoporle anche io il problema che sto avendo con la mia caldaia IMMERGAS. Si tratta di una caldaia a condensazione di 12 anni. Il problema è che perde acqua da un tubicino, il polmone si riempie d’acqua, non mantiene la pressione. Il mio idraulico sta spingendo perché cambi caldai (ovviamente)… La colpa è anche mia che ho fatto poca manutenzione. Secondo lei ha senso farla riparare Magari facendo solo sostituire il polmone? Grazie in anticipo.
Sig.ra Franca buongiorno, mi scuso per il ritardo nella risposta ma causa numerosi impegni ho avuto poche possibilità di visionare il sito e non mi sono state inoltrate le richieste via mail. Detto ciò, una caldaia di 12 anni non è più una caldaia nuova ma neanche una caldaia da buttare. Se il problema è nel vaso di espansione, visto il costo lo faccia cambiare. P.S.: Faccia fare una regolare manutenzione da un manutentore serio e abilitato dalla 37/08. Previene sicuramente buona parte di problemi di funzionamento. Buona giornata. Massimiliano
Buongiorno,
io e i miei famigliari abbiamo una villetta di tre appartamenti come seconda casa in montagna con tre impianti separati e tre caldaie a gas leblanc di 20 anni una di fianco all altra in un sottoscala esterno, usate poco o niente in questi 20 anni, adesso vogliamo riattivare i riscaldamenti e usare di piu’ la villetta, io sarei dell opinione di togliere le tre caldaie vecchie e mettere una unica caldaia nuova della immergas da 30 kw per i tre appartamenti. Secondo lei e’ corretto o ha suggerimenti migliori ?
Sig.r Pier Paolo buongiorno, mi scuso per il ritardo nella risposta ma causa numerosi impegni ho avuto poche possibilità di visionare il sito e non mi sono state inoltrate le richieste via mail. Detto ciò, L’idea di installare una caldaia unica per 3 villette potrebbe anche non essere la soluzione più conveniente. Sicuramente una 30Kw è troppo piccola per servire 3 abitazioni. I fattori da valutare sono molteplici, uno fra tutti e l’eventuale necessità di contabilizzare successivamente i consumi. Si faccia consigliare da un installatore di fiducia. In base al fabbisogno termico, Le potrà fornire un’adeguata soluzione. Cordiali saluti. Massimiliano
Sig. Crozzoli bnuonasera,
ho, in cantina, una vasca in cemento armato, contenente gasolio, che utilizzavo per il riscaldamento dell’abitazione.
Da qualche anno ho sostituito l’impianto con una caldaia a gas, ma il ga-solio (non poco) che non avevo ancora consumato è rimasto all’interno della vasca. Vorrei eliminare quel gasolio, ma se mi rivolgo ad una ditta che procede allo smaltimento il costo, a quanto ho capito, non sarebbe di poca entità. Può cortesemente darmi un suggerimento? Grazie.
Sig.r Giuseppe buongiorno, mi scuso per il ritardo nella risposta ma causa numerosi impegni ho avuto poche possibilità di visionare il sito e non mi sono state inoltrate le richieste via mail. Detto ciò, non vedo molte soluzioni. Lo smaltimento del gasolio deve essere effettuato da una ditta abilitata. Non si può smaltirlo in maniera differente. Cordiali saluti. Massimiliano
Buon giorno ho una caldaia Sime dopo un intervento del tecnico per blocco caldaia, lo stesso ha controllato i vasi sanitario e riscaldamento che ha trovato con bassa pressione. Ripristinati i valori la caldaia funziona bene, ma abbiamo da subito notato una minore pressione dell’acqua calda, da cosa può dipendere?
Sig.ra Stefi buongiorno, mi scuso per il ritardo nella risposta ma causa numerosi impegni ho avuto poche possibilità di visionare il sito e non mi sono state inoltrate le richieste via mail. Detto ciò, il calo della pressione può essere legato a dello sporco/calcare che ha parzializzato i filtri dei rubinetti o quelli sotto lavello. Verifiche ed eventualmente li sostituisca. Cordiali saluti. Massimiliano
buon giorno i possiedo una caldaia vecchissima pensotti ma non riesco ad arrivare alla data di fabbricazione chi mi può aiutare
Sig.r Tiziano buongiorno, mi scuso per il ritardo nella risposta ma causa numerosi impegni ho avuto poche possibilità di visionare il sito e non mi sono state inoltrate le richieste via mail. Detto ciò, se non è presente la targhetta in caldaia, non saprei proprio come aiutarla. Cordiali saluti.
Massimiliano
Ho una immergas 26 kW Zeus superior . Credo si sia bucato il condensatore . dal primario , devo caricare continuamente . il vaso è OK . la caldaia ha 9 anni . che poi sarà normale si sfondi , se la canna è in plastica apposta x non corrodersi , va da se che il metallo buono che sia … O sbaglio ?
Sig.r Gabriele buongiorno, mi scuso per il ritardo nella risposta ma causa numerosi impegni ho avuto poche possibilità di visionare il sito e non mi sono state inoltrate le richieste via mail. Detto ciò, Uno scambiatore può corrodersi per l’alcalinità dell’acqua. Faccia verificare ed eventualmente faccia mettere un protettivo nell’impiamto. Cordiali saluti. Massimiliano
Salve . Ho una immergas 26 kw victrix zeus superior . ho primario e secondario . 8 anni di vita , credo mi si sia bucato il condensatore che ho fatto pulire ogni 2 anni . Forse la durata è questa . Quindi mi si è bucato causa impurità dei fumi immagino ( dati dalla combustione ) , perchè il primario è ovviamente pulito . Poi causa uno scambiatore a piastre troppo piccolo ho bruciato 3 piezoelettrici ( ma qui è incompetenza idraulico ) . Ora ho uno scambiatore a bollitore senza bypass e le cose erano migliorate , ma ora sono sicuro essersi bucato il condensatore . cmq sono contento della immergas a tirar le somme .
Ho una riello condens 25 kis acquistata a fine 2009 e attivata nel 2010. Premetto che ho riscaldamento a pavimento e boiler solare ROTEX e, di conseguenza la caldaia lavora poco…. eppure in 9 anni ho speso più di 2100 euro di manutenzione. Dopo 2 anni e 1 giorno di utilizzo si è intasato il gruppo di condensazione (fortunatamente cambiato in garanzia anche se scaduta). Nel 2015 si è rotta la pompa. Quella montata in sostituzione è durata solo 20 mesi. (le pompe del ROTEX dopo quasi 10 anni non hanno ancora fatto una piega…). L’anno scorso, a marzo, la ditta che fa la manutenzione annuale ha fatto la pulizia del gruppo di condensazione utilizzando un apposito kit di pulizia Riello alla modica cifra di 220 euro e ora, dopo 12 mesi esatti ho dovuto cambiare tutto il gruppo di condensazione (altri 730 euro). Che dire? Caldaia vendutami come ottima, centro assistenza consigliato dalla casa madre, manutenzione sempre fatta puntualmente e avendo il solare la caldaia dovrebbe lavorare meno…. eppure ho speso un boato di soldi che hanno vanificato totalmente tutto il risparmio fatto sulla componente metano. Dimenticavo… tutto l’impianto idrico di casa è protetto con sistema anticalcare… Sarà sfortuna, sarà un caso… ma sicuramente dopo questa esperienza metterò una bella lapide sulle caldaie made in italy.
C.M.Service – Buoni consigli per impianti a gasolio I think the admin of this site
is genuinely working hard in favor of his site, since here every stuff is quality based information.
Buongiorno Massimiliano.
Ho una caldaia a gasolio un po’ datata ma ha sempre funzionato bene. Bruciatore da poco revisionato.
Al momento della pulizia, dopo la stagione fredda, ho scoperto che, mentre la camera di combustione era leggermente sporca, come solito, i fori di passaggio verso la canna fumaria e la canna fumaria stessa sono pieni di un residuo fuligginoso unto e nero. E’ la prima volta perchè di solito, specialmente nel tubo che entra nella canna fumaria, rimaneva uno scarso residuo molto secco di colore marrone.
Può essere un problema del bruciatore o della caldaia ?
Grazie
Luigi
ho intenzione di far pulire la cisterna gasolio da una ditta specializzata aspirando il gasolio il gasolio in piu io cosa devo fare per rimettere il gasolio estratto lo posso filtrare. grazie claudio
Complimenti! mi sembra un articolo fatto molto bene: chiaro e corretto. C’è un solo punto che, a mio avviso, potrebbe essere aggiunto. E’ vero che tra due impianti di ultima generazione quello a gasolio, a parità di altre condizioni è COMUNQUE più inquinante?
Le sarò grato di una risposta.
Grazie.
Marcello Reggiani
14 / 10 / 2019
Buongiorno, ho installato una nuova caldaia a condensazione nel 2013 perché la vecchia aveva oltre 20 anni e non funzionava più. Da quando è stata installata è stata sempre revisionata due volte l’anno ma ha sempre avuto qualche problema. La settimana scorsa ho dovuto far cambiare dal termotecnico che fa assistenza lo scambiatore e la sonda (€ 219,00); è andata fino a ieri sera. Stamattina lo stesso termotecnico mi ha detto che si è rotto un “tubicino” interno che manda aria e spegne l’accensione! Preventivo: € 40,00! Insomma non posso pensare di rimanere senza acqua calda e/o senza riscaldamento ad appuntamenti fissi! Qualche consiglio?
Grazie
Buongiorno.
Non mi specifica che tipo di caldaia ha installato, tuttavia a prescindere dal modello e dalla marca, mi fa specie il fatto che mi indichi che la caldaia viene revisionata 2 volte/anno!
Per quale motivo 2 volte/anno?
Basandomi sua quanto noi facciamo con regolarità, su qualsiasi caldaia, una buona manutenzione (ci vogliono circa 2 ore , documenti compresi) permette un corretto funzionamento della caldaia per l’arco temporale di almeno un anno.
Faccio fatica a comprendere la necessità di un duplice intervento annuale, almeno che non vi sia da parte del tecnico, l’interesse a non fare ciò che serve o qualche rottura non preventivabile.
Doppia uscita, doppia fattura!
Purtroppo in questo settore ci sono troppi furbi che approfittano dell’ignoranza della Clientela riguardo a quanto deve essere fatto.
Lei mi specifica che Le anno sostituito lo scambiatore sanitario. Era pieno di calcare per cui non riusciva più a produrre acua calda sanitaria (ACS)?
Se si, sarebbe da capire la zona in cui abita e valutando la durezza dell’acqua (in gradi Francesi °F) prendere in considerazione l’installazione di un dosatore di polifosfati da installarsi sotto la caldaia.
Con acqua di durezza superiore ai 18/20°F è fondamentale provvedere a farlo installare, previo rapido deterioramento dello scambiatore.
Buona giornata.
Massimiliano
Apprezzo cortesia e professionalità di chi dedica il suo tempo ad ascoltare e a rispondere.
Mio Nome: Arple Ferrato – COMO. La caldaia anno 1971 (niente pubblicità!) non funziona più. Parte e si blocca dopo un minuto. La pompa gira. All’ingresso del monotubo, acqua tiepidina e poi il blocco., Temo che sia scarico il vaso di espansione. Caldaia murale vecchia? Non credo. Mai strapazzata. Cambiarla? Ho dubbi. Quelle attuali sono complesse, e “Tutto quello che di accessori non c’è, non si rompe mai” diceva mio nonno padovano.
Devo però arrendermi?
Buongiorno Arple Ferrato, da quanto mi scrive, non trovo nessun collegamento fra il vaso di espansione scarico e l’eventuale blocco della caldaia.
Il vaso di espansione scarico (dovrebbe essere verificato e caricato una volta/anno), eventualmente Le causerebbe l’apertura della valvola di sicurezza o sul lato riscaldamento (vaso riscaldamento) o sul lato sanitario (vaso di espansione sanitario).
Il blocco che mi descrive può essere determinato dall’intervento di un termostato limite di sovratemperatura.
Per poter comprendere meglio il problema, sarebbe bene capire di che prodotto si tratta (caldaia murale o a basamento? a camera aperta, stagna, istantanea, con bollitore, bitermica).
Concordo con la Sua idea riguardo i prodotti meno tecnologici, tuttavia recuperare eventuali ricambi su una caldaia del 1971, credo possa diventare particolarmente complesso. La faccia verificare dal Suo Tecnico di fucia.
Buona giornata.
Massimiliano
Buongiorno, mi scuso per il ritardo nel rispondere ma ho avuto poco tempo di controllare i messaggi nel sito e la Sua mail era assieme a 350 messaggi di spam. Il fatto che dopo un minuto la caldaia si fermi può dipendere da tantissimi fattori fra cui un problema sul pressostato aria (sempre che la caldaia sia a tiraggio forzato). Non conoscendo il modello in questione mi è difficile anche fare delle ipotesi. Saluti.
Buonasera ho una caldaia Riello residence per 3 volte e venuto il tecnico per intervenire sulla valvola di sfogo perche l’acqua veniva tiepida,ho fredda pertanto i suoi interventi duravano pochi minuti usando soltanto un giravite.Per la verita ho pagato 10 euro per volta cifra ottima.La casa che da fastidio e che sono cliente da 30 anni potrebbe anche dirmelo cosa fare anche perché sul fai da te me la cavo.grazie buonasera.
Buongiorno, faccia verificare la sonda NTC.
buongiorno. ho una caldaia tradizionale da esterno Saunier duval integra 24 dal 2007 . revisionata puntualmente ogni anno, negli ultimi due anni ho cambiato la valvola di ritegno e la sonda di sensore temperatura. Ora non produce più acqua calda e il pezzo comprensivo di istallazione viene circa 200 euro. considerando che ha 13 anni mi conviene ripararla o considerare di sostituirla ? Ringrazio anticipatamente per la risposta.
Buonasera Ilaria, una caldaia di 13 anni è già una caldaia indirizzata verso possibili problematiche di funzionamento più o meno costanti e più o meno frequenti. Io valuterei una possibile sostituzione.
Buongiorno,
nella vecchia casa di mio padre è in funzione una caldaia del 1995, entro marzo dovremmo fare il controllo dei fumi ma il caldaista dice che le nuove disposizioni di controllo sono severe e se la caldaia non è a norma (non capisco cosa voglia dire) è possibile che debba fare l segnalazione all’ufficio tecnico del comune perché venga piombata. Quindi o la sostituiamo o la stessa non verrà più utilizzata.
Grazie
Buongiorno Emanuela, il Suo tecnico ha ragione nel sostenere che le normative sono diventate più restrittive, ciò non toglie che prima di dar sentenze sarebbe più conveniente verificare. Sono il primo a sostenere che una caldaia di 25 anni è arrivata alla fine della sua vita, così come Le confermo che ho in gestione caldaie di oltre 25 anni che sebbene abbiano rendimenti particolarmente bassi, rientrano comunque nei minimi richiesti dalla normativa. I valori di rendimento minimo sono in funzione alla tipologia di caldaia (tradizionale o a condensazione), all’anno di installazione e alla potenza. Non sapendo la potenza della Sua caldaia non so dirle quanto deve essere il rendimento minimo. Se me lo fa sapere vedo cosa dice la tabella. Saluti. Massimiliano
Salve ho acquistato una caldaia BOSCH CONDENS 2300W 24KW, purtroppo il cronotermostato in dotazione non riesce a comunicare, perché pare che ci siano delle interferenze durante il tragitto (abbastanza distante) dal posto dove è collocato l’apparecchio alla caldaia. E’ stato fatto un tentativo di sostituire il cavo ma non ci sono riusciti per ostruzioni durante il percorso. Ho visto che esistono cronotermostati senza fili wireless, la Bosch sa se li produce, compatibilmente con la mio modello L’alternativa che mi hanno proposto è quella di far passare il cavo dove non è possibile sotto traccia all’esterno. Grazie
Buongiorno, mi scuso per il ritardo nel rispondere ma ho avuto poco tempo di controllare i messaggi nel sito e la Sua mail era assieme a 350 messaggi di spam. In linea di massima, i termostati wireless in classe V sono compatibili con la maggior parte delle caldaie in considerazione al fatto che comunicano via open therm. Saluti.
Ho una caldaia Hermann di aprile 2011, dovrò probabilmente cambiare vaso di espansione e penso la valvola di sicurezza. Mi conviene ripararla, costa tanto? Oppure è meglio sostituirla?
Grazie
Ho una caldaia Hermann di aprile 2011 e mi sale la pressione fino a 2,6 quando in funzione il riscaldamento, probabilmente è da cambiare il vaso di espansione e la valvola di sicurezza perché ha perso acqua. Conviene riparare la caldaia, quanto eventualmente potrebbe costare? O sarebbe meglio acquistare una nuova caldaia?
Buongiorno, se il problema è legato al solo vaso di espansione lo faccia cambiare. Non credo andrà a spendere oltre i 150/170 euro. Saluti.
Lei dove opera? Per caso zona Milano? Il costo che mi ha detto è comprensivo di manodopera?
Buongiorno, mi scuso per il ritardo nel rispondere ma ho avuto poco tempo di controllare i messaggi nel sito e la Sua mail era assieme a 350 messaggi di spam. No Sig.ra Claudia, io sono a Pordenone. Mi spiace. Saluti.
Salve ho un problema con un termocamino a vaso aperto, fino adesso a funzionato bene, ma da qualche settimana ahimè c’è sempre aria nell’impianto, ho cambiato le due valvole automatica ma niente ho sempre aria nei radiatori o meglio un paio funzionano altri a metà e altri non riscaldano per niente. Provo con le valvole manuali del radiatore e ne aggiusto uno e si raffreddata l’altro…. Cosa mi consigli o che posso fare. PS con l’acqua sanitaria non ho nessun problema. Grazie e una buona serata.
Buongiorno, mi da l’impressione che la pressione all’impianto sia insufficiente. Provi a verificare.
Buongiorno, mi scuso per il ritardo nel rispondere ma ho avuto poco tempo di controllare i messaggi nel sito e la Sua mail era assieme a 350 messaggi di spam. Le consiglio di trovare un buon tecnico che verifichi a fondo la natura della formazione di aria. E’ difficile fare una valutazione senza vedere l’impianto. Saluti.
Siamo nel 2021 e nessuno ha inventato ancora una caldaia ben funzionante. dopo qualche anno si bloccano e il tecnico può dirti solo ” si è rotta la centralina!” Che costa sempre almeno 4-500 euro. Una caldaia sarà calida quando avrà zero. Ma proprio zero elettronica. Stessa cosa per le auto
Siamo nel 2021 e nessuno ha inventato ancora una caldaia ben funzionante. dopo qualche anno si bloccano e il tecnico può dirti solo ” si è rotta la centralina!” Che costa sempre almeno 4-500 euro. Una caldaia sarà calida quando avrà zero. Ma proprio zero elettronica. Stessa cosa per le auto
Buongiorno, mi scuso per il ritardo nel rispondere ma ho avuto poco tempo di controllare i messaggi nel sito e la Sua mail era assieme a 350 messaggi di spam. Beh, il fatto che dopo qualche anno Le dicano solo che è un problema di elettronica mi fa pensare che più che un problema alle caldaie sia un problema di tecnici. Saluti.
Grazie, consiglio utilissimo! Mi hai dato la conferma riguardo ai miei dubbi sul malfunzionamento della mia caldaia.
Adesso procederò a sostituire lo scambiatore secondario della mia caldaia Ocean baxi 20i, perché sospettavo che la diminuzione del flusso d’acqua calda e lo spegnimento e riaccensione continuo e irregolare della caldaia fosse dovuto proprio allo scambiatore.
In considerazione del fatto che i due tubi di aspirazione e scarico sono liberi, la ventola di aspirazione funziona correttamente e così anche il bruciatore o scambiatore primario, perfettamente pulito ed efficiente.
Questa è una caldaia ormai vecchia, ed ho notato guardando da sotto che la lamina dello scambiatore secondario (che è lì da parecchi anni) la prima, la più vicina all’attacco alla caldaia è dilatata e presenta ossidazioni da ruggine e calcare, come se avesse una perdita.
Probabilmente è intasata dal calcare e da buttare.
Buonasera, ho installato nel 2005 caldaia Beretta mynute, ogni anno ho avuto delle spese di riparazione…quest’anno puntualmente si è ripresentata la stessa problematica (và in blocco)…un paio di giorni fa’ sostituita sonda…dicendo che probabilmente è la scheda che si sta rompendo dovrei spendere 250 euro e sostituirla…ma poi la caldaia sarà come nuova o sarebbe preferibile cambiarla? grazie per la disponibilità.
Buongiorno, mi scuso per il ritardo nel rispondere ma ho avuto poco tempo di controllare i messaggi nel sito e la Sua mail era assieme a 350 messaggi di spam. Una caldaia del 2005 ha comunque già 16 anni. Approfitti degli incentivi…sempre che davvero sia un problema di scheda e non altro. Saluti. Massimiliano
Buongiorno, ho una caldaia Junkers (ZWE 24 2KDP) che ha funzionato perfettamente per ben…28 anni.
Sto valutando ovviamente l’acquisto di una nuova con incentivi del 65%,
ma dati i tempi di attesa mi chiedevo ( siamo in pratica senza acqua calda) se fosse totalmente sconsigliato provare a ripararla per tamponare il periodo.
La caldaia in pratica funziona perfettamente con il riscaldamento ma da qualche giorno non parte “quasi” più con l’accensione dell’acqua calda dai vari rubinetti di casa. Parte ogni tanto dopo ripetuti accendi e spegni dei rubinetti.
Grazie
Buongiorno, mi scuso per il ritardo nel rispondere ma ho avuto poco tempo di controllare i messaggi nel sito e la Sua mail era assieme a 350 messaggi di spam. Credo che valga meglio la pena pensare di sostituire il prodotto e magari nell’attesa farsi installare provvisoriamente un bollitore elettrico. Saluti.
Ho una caldaia Immergas di 16 anni fa. Dunque, non ha schermo digitale per gli errori, solo 2 spie una gialla e una rossa, manometro ecc. Una settimana fa il tecnico ha cambiato la scheda elettronica perché la caldaia non partiva, accesa la luce rossa. Dopo 2-3 giorni la caldaia ha cominciato ad avere problemi, si accendeva la luce gialla in situazioni diverse, per cause incomprensibili (per me), si bloccava l’accensione, e si sbloccava solo con reset. Dopo un po’, non si accendeva più per scaldare l’acqua sanitaria neanche facendo reset. Ho chiamato il tecnico per la seconda volta, e secondo lui aveva dimenticato di mettere bene una presa o un falso contatto di non so che cosa dentro nella caldaia. Lui ha messo tutto in regola, però dopo 2 giorni si è ripetuto la storia punto per punto, non si capisce per quale ragione la luce gialla comincia a pulsare, e devo resettare per riaccendere. La pressione dell’acqua è sempre 1,2 at. Devo dire che lo scherzo non lo fa sempre, il riscaldamento si accende e si spegne perfettamente, lo stesso anche l’acqua sanitaria, poi 2-3 volte alla giornata vedo la luce gialla accesa, caldaia è ferma e devo resettare. È impossibile di capire perché e quando si accende la luce gialla, succede in tutte le situazioni di lavoro, forse anche nella situazione di stallo. 2-3 volte è successo che caldaia si ferma facendo il bagno, cosa abbastanza fastidiosa. Ho chiamato il tecnico per la terza volta, ha cambiato la sonda NTC 2 giorni è andato bene, e adesso di nuovo si ripete la stessa storia. Avete qualche idea su cosa possa essere e cosa si può fare, oltre spaccarla e mettere un’altra?
Buongiorno, potrebbe essere un problema di scambio del pressostato aria o della relativa presa di pressione ostruita o parzializzata. Mi scuso per la tarda risposta ma in questi ultimi mesi sono stato molto impegnato e distante dal sito. Cordiali saluti.
Buongiorno, ho una caldaia Beretta del 2004, ha sempre funzionato pefettamente fac3ndo sempre le dovute manutenzioni.
Di recente effettua lo svuotamento dell’acqua ed il tecnico che l’ha visionata mi suggerisce di cambiarla.
Altrimenti riparla significa sostituire il vaso di espansione, la scheda comando e la scheda gestione. Cosa mi consiglia?
Buongiorno, considerata l’anzianità della caldaia, Le onsiglio di ai ascoltare il consiglio del Suo Tecnico.
Buonasera Massimiliano,
dall’Ottobre 2015 (si poteva ancora installare) ho una caldaia tradizionale Junker Bosch 24 kW da esterno per riscaldamento e acqua sanitaria, sempre regolarmente manutenuta dall’assistenza, che nel 2020 ha cominciato a dare problemi. Cambio della scheda in garanzia fortunatamente, poi a Novembre 2021 cambio della valvola di sicurezza (pagata) ed ora perde acqua ed occorre ricaricarla periodicamente altrimenti scende a zero e non scalda più. La diagnosi: cambio del vaso di espansione per un costo di circa 230 Euro tutto compreso. Con l’ecobonus potrei cambiarla con una a condensazione (non più una Bosch mi spiace, una caldaia non può durare 6 anni, anche se potrei farla ancora andare con altre 230 Euro ma per quanto ancora prima di avere altri problemi ?) . I consumi di gas soprattutto per riscaldamento sono abbastanza elevati, quindi una nuova a condensazione mi farebbe risparmiare (vero il 30% sui mcubi ?) sulla bolletta. Concorda sull’acquisto di una nuova oppure riparo e caso mai il prossimo anno mi avvalgo dell’ecobonus ? Consigli ? La “storica” Vaillant ad esempio ? Grazie dell’aiuto.
Buongiorno, Fino al 15 Ottobre 2015 era possibile installare caldaie tradizionali a camera stagna, oltre quella data per normativa ECODESIGN non più.
Detto questo, 6 anni sono davvero pochi per qualsiasi caldaia. La valvola di sicurezza che le perde acqua può essere sintomo di malfunzionamento del vaso di espansione che deve essere verificato e caricato correttamente almeno 1 volta/anno da un servizio tecnico abilitato ad operare nelle caldaie.
Non indispensabilmente il vaso può essere bucato. Potrebbe solamente essere scarico. Anche bene che sia rotto, potrebbe valer ben la pena sostituirlo visti i pochi anni della caldaia.
E’ anche vero che sicuramente il passaggio ad un prodotto a condensazione La agevolerebbe di molto nei consumi. Da mia esperienza sulle caldaie installate, ci si aggira ad un 30-35% di risparmio che potrebbe anche aumentare applicando le teste termostatiche nelle valvole dei radiatori (se le valvole sono termostaizzabili, in alternativa bisogna sostituirle).
Saluti. Massimiliano
Stavo leggendo i vari commenti sulle caldaie.
Come tecnico posso dire che le nuove caldaie di oggi dopo 15 anni
non vale la pena spenderci soldi.
Il motivo è che ormai si possono acquistare con 850 euro.
Mentre una riparazione è chiamata ti può costare 300 euro.
fatevi voi due conti.
Salve, ho una caldaia RADIANT camera stagna con mini-accumulo installata aprile 2007, finora pochissimi problemi. Da una settimana ha cominciato a perdere qualche goccia dalla valvola deviatrice mentre da qualche mese l’acqua calda esce con molta meno pressione rispetto alla fredda. Il tecnico ha preventivato la sostituzione dello scambiatore a piastre e della valvola deviatrice per 400€, nel contempo mi ha proposto l’eventuale sostituzione con caldaia a condensazione usufruendo degli incentivi, ma ho sentito parecchie lamentele per l’affidabilità di quest’ultime. Cosa consiglia?
Ho una caldaia Vaillant del 2009 per acqua calda e termosifoni su un appartamento di 200mq.
1) Non tiene la pressione;
2) Perde gocce d’acqua;
3) se l’accendo (ora è spenta) mi crea un corto circuito e salta il salvavita dell’appartamento.
Grazie per una eventuale risposta.
alve,ho un problema con la pressione della caldaia ( circuito riscaldamento ). Dopo qualche giorno la pressione cala e devo ricaricare il circuito. Sono sicuro di non avere perdite, ma non riesco a capire come cali la pressione e se in realtà il problema sia quello.
Un altro comportamento strano è quello che quando vado a ricaricare l’ impianto più di 1.3/1.4 di pressione non va.
Mi dicono che potrebbe essere un problema del vaso di espansione..E’ possibile che col funzionamento della caldaia l’acqua in qualche modo evapori e che in realtà non ci siano perdite?
Non m’ intendo della materia, dunque scusatemi se abbia scritto eresie..Grazie